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Il documento è tratto da: Randazzo Segreta di Angela Militi

Randazzo Segreta. Tra la Francia e la Sicilia

I Templari avevano acquisito metodi e studi per usare strumenti molto particolari, come l'astrolabio, ed altri strumenti di misurazione, per arrivare a studiare le scienze astronomiche e chimiche. Intorno fra il 1200 ed il 1250 accade un fatto straordinario. In tutta la Francia si edificarono , in un lasso di relativamente breve, chiese particolari, con uno stile che fino ad allora era sconosciuto. Cosa ha spinto e Come hanno fatto i Templari a progettare e realizzare queste cattedrali con le loro migliaia di tonnellate di peso? Perche oggi appaiono ai nostri occhi leggerissime e tali da sfidare la legge di gravita? Da antichi documenti a Chartres e nell'intera Francia, si vede che assolutamente nulla e lasciato al caso a partire dalla loro disposizione sulla carta geografica. Le cattedrali Francesi sono dedicate a Notre Dame, cioe alla Vergine. Se osserviamo con estrema attenzione come sono disposte le cattedrali in Francia potremmo osservare che , le cattedrali disposte sul terreno, cioe quelle piu importanti e grandi, formano esattamente la forma della costellazione della Vergine.Angela Militi, ricercatrice storica che coltiva lo studio dell'archeoastronomia, combinazione di studi astronomici e archeologici. Nata nella citta di Randazzo, ha approfondito lo studio sulla propria citta che gli ha dato i natali, svelando ed anticipando particolari storici ancora non svelati e citati da nessuno. Particolari chiaramente singolari ed interessati che la portano ha scoprire e rilevare cose ancora mai dette sulla Citta Medievale di Randazzo e che trovano incredibile similitudine con le cattedrali francesi. Lo studio e una ricerca minuziosa e precisa, nella simbologia, numerologia ed archeoastronomia delle chiese di Randazzo. Per la ricerca storica, Angela Militi, si e avvalsa della consulenza di nomi illustri quali: la Professoressa Flavia De Rubeis dell'Universita Ca Foscari, docente di Paleografia latina ed Epigrafia medievale; il Professor. Gaspani . astronomo dell'I.N.A.F di Milano; per i contenuti archeoastronomici, Rav Avraham Dayan, Vice rabbino della Comunita Ebraica di Venezia che ha controllato i valori gematrici del lavoro. Nella splendida cornice di Via dei Lanza a Randazzo, in occasione della sua conferenza, mi ha pregiato di alcune sue riflessioni ed anticipazioni su cio che potremmo leggere nel suo prossimo lavoro dal titolo "Randazzo Segreta"

Domanda. Beppe Petrullo

Com'e nato questo studio su Randazzo?

Risposta. Angela Militi

Questo Studio e nato, per caso, da una proposta del presidente e della segretaria del gruppo astrologico Sirio di Venezia, li appassionai accennandogli la mia ardente convinzione dell'imprescindibile legame che Randazzo fin dalle sue origini aveva con il numero tre ed i suoi multipli. Scherzando dissi: la citta perfetta!

Domanda

Se consideriamo che nel Medioevo, solo i Monaci o i Religiosi in generale, a parte poche eccezioni, erano in grado di leggere e scrivere. Diventava chiaro, se non indispensabile, che dovevano trasmettere a chi non sapeva leggere le informazioni religiose, attraverso simboli, siano essi stati numeri o immagini. Sappiamo che ognuno di questi aveva un significato preciso e raccoglieva interi concetti filosofici e religiosi. Sappiamo che i numeri erano parte della Simbologia cristiana in quanto, attraverso questi, si era in grado di trasmettere i concetti fondamentali della nostra Religione. Il 3 è un numero fondamentale nella simbologia cristiana, tanto che è a lui che viene dato il massimo valore ,il 3 rappresenta la Trinità. Ci puoi spiegare questo legame della citta di Randazzo con il numero 3?

Risposta

Randazzo trae le sue origini dall'antica Triocala.Diodoro nella sua biblioteca storica ci riferisce che fu denominata cosi per le sue tre cose belle, ovvero l'abbondanza e dolcezza delle sue sorgenti, la fertilita delle sue terre e la posizione eccezionalmente forte.Randazzo era sita in mezzo a tre corsi d'acqua: Fiume Grande (Alcantara) dalla parte settentrionale, Fiume Piccolo . scomparso a seguito della colata lavica del 23 marzo 1536 . dalla parte meridionale e il Torrente Annunziata dalla parte occidentale.Un tempo ben difesa da mura di cinta, sulle quali si aprivano nove porte, multiplo del numero tre, che in seguito diventarono dodici.Le due vie principali, Via Soprana, l'attuale via Umberto e Via Sottana, oggi via Duca degli Abruzzi, dividono la Citta in tre parti.Le mura erano alte trenta palmi siciliani.

La citta fu divisa in tre quartieri cresciuti attorno alle rispettive chiese da cui presero il nome: Santa Maria, San Nicola e San Martino.Alcuni autorevoli storici sostengono che Federico II di Svevia attribui a ciascuna citta demaniale un appellativo: Randazzo ebbe il titolo di Ennea, termine che deriva dal greco εννεα che significa nove.Randazzo era provvista di quattro fontane: la fontana Grande o del Roccaro, ripartita in due grandi canali; la fonte del Gallo; la fontana dell'Erba Spina o di Santa Maria e la fontana detta di Sana Malati, nome che gli fu attribuito dal popolo per via della dolcezza delle sue acque, divise in cinque rivoli; di conseguenza l'acqua sgorgava da nove condotte.A detta del rev. Plumari su essa soffiano solo tre venti: Aquilone, Euro ed Zefiro.Sul piazzale della chiesa di San Nicola campeggia la statua del Piracmone o come l'ama chiamare il popolo: Randazzo Vecchio, la quale si accompagna a tre simboli solari: l'aquila, simbolo di rinascita, che sul vecchio Piracmone si trovava molto probabilmente sulla spalla, .i serpenti, simbolo di conoscenza e saggezza ed il. leone, simbolo di forza.Oggi il suo territorio e compreso fra tre parchi: Parco Regionale dell'Etna, Parco Naturale dei Nebrodi e Parco Fluviale dell'Alcantara.

Domanda

Il centro storico di Randazzo e rappresentato da tante viuzze medioevali, ed opere altomedievali di grande rilievo artistico dove ogni visitatore che ha voglia di conoscere ha l'opportunita straordinaria di passeggiare tra le grandezze dell'ingegno umano. Randazzo, nutre la fame di conoscenza che ogni viaggiatore si porta dentro ma mostra un lato segreto che non e possibile rintracciare tra i normali documenti storici. Una "Randazzo Segreta" tra tradizione popolare, astronomia, e simboli. A questo proposito penso alle 99 Chiese presenti a Randazzo.

Risposta

Esatto, numero che ancora una volta ci conduce all'inseparabile legame con il cielo e al numero tre. Fu proprio mentre stavo cercando di evidenziare su una planimetria della citta i punti corrispondenti alle chiese di Randazzo elencate nel manoscritto Storia di Randazzo del rev. Plumari, che notai che molte di esse erano dedicate alla Vergine Maria, alche mi vennero in mente le cattedrali dell'Ile de France che, come evidenzia Luois Charpentier nel suo libro I misteri della Cattedrale di Chartres, disegnano al suolo la costellazione della Vergine.La costellazione della Vergine e la seconda costellazione del cielo per dimensioni ed e immaginata come una donna alata che tiene nella mano sinistra una spiga di grano.Per uno strano motivo decisi di provare ad unire tra di loro i punti corrispondenti alle chiese dedicate alla Vergine Maria di Randazzo, e il risultato finale fu suggestivo.Infatti notai che:

  • Porrima, Gamma Virginis, corrisponde alla Basilica minore di Santa Maria;
  • Theta Virginis coincide con la chiesa di Santa Maria della Volta;
  • Spica, Alfa Virginis, e in simmetria con la chiesa di Santa Maria dell'Agonia;
  • Zeta Virginis combacia con la chiesa di Santa Maria degli Ammalati;
  • Delta Virginis con la chiesa di Santa Maria di Loreto, oggi non piu esistente;
  • Kappa Virginis corrisponde alla chiesa di Santa Maria della Misericordia;
  • Tau Virginis con la chiesa Santa Maria di Gesu;
  • la stella 38 Virginis e coincidente con la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo;
  • la stella TYC 4953 1222-1 (nomenclatura di Tycho) collima con la chiesa di Santa Maria dell'Elemosina;
  • 49 Virginis e in simmetria con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, abbattuta per costruirvi il convento di San Domenico;
  • la stella 61 Virginis e in simmetria con la chiesa di Santa Maria dell'Itria;

Domanda

Ulteriore prova della profonda devozione dei Randazzesi verso la Vergine Maria? Oppure ci troviamo davanti ad un progetto per la citta di Randazzo minuziosamente concepito dall'Ordine dei Cavalieri templari braccio armato dei Cistercensi e sempre presenti nei luoghi di culto mariani?

Risposta

Una delle teorie piu intriganti che riguarda questo Ordine e quello che furono loro o fornire ai costruttori delle cattedrali le tecniche costruttive basate sulle Leggi divine dei numeri, dei pesi e delle misure, riportate alla luce dagli stessi durante gli scavi sotto un'ala del palazzo di re Baldovino II, dove un tempo sorgeva il Tempio diSalomone.Vi faccio notare che aggiungendo alle chiese precedentemente indicate anche quelle dedicate a santi cari ai Templari notiamo che .la stella Zaniah, Eta Virginis corrisponde alla chiesa del monastero di San Giorgio, inizialmente dedicato a Santa Maria Maddalena; .la stella Beta Virginis e correlativa alla chiesa del Signore Pieta; .la stella Epsilon Virginis corrisponde alla chiesa di San Giovanni Evangelista; .la stella 16 Virginis coincide con la chiesa di San Michele Arcangelo, oggi Santuario della Madonna del Carmelo; .82 Virginis e in simmetria con la chiesa di San Martino; .la stella 76 Virginis e relativa alla chiesa di Santo Stefano e .la stella 95 Virginis e correlativa la chiesa di Santa Caterina (Catarinella), la similitudine tra la costellazione della Vergine e la disposizione delle chiese di Randazzo appare evidente.

Domanda

Si tratta di un progetto unitario o e solo frutto del caso?, Chi commissiono le chiese, chi progetto le chiese nella nostra Randazzo?

Risposta

Queste chiese furono edificate in un periodo, il Medioevo, in cui nell'edificazione delle chiese nulla era lasciato al caso ma essa comprendeva nella loro forma architettonica, un insieme di regole astronomiche, matematiche e geometriche, patrimonio delle corporazioni di costruttori, allo scopo di collegare il cielo con la terra.Corporazioni in grado di realizzare opere prestigiose, in un' epoca in cui le tecniche costruttive si limitavano all'uso del filo a piombo, della squadra, del compasso e della corda a dodici nodi.Per poter comprendere gli edifici sacri medievali bisogna analizzare: le caratteristiche geometriche e matematiche degli stessi nonche la loro orientazione rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali, al cielo visibile all'epoca della loro fondazione o edificazione, in quanto la chiesa romana aveva stabilito delle regole fisse che dovevano essere seguite dal Maestro d'opera (l'architetto), ma questo non sempre avveniva in quanto ciascuna corporazione possedeva il proprio bagaglio di conoscenze e la propria simbologia astronomica che li contraddistingueva, conoscenze che erano tramandate da padre in figlio, da maestro ad apprendista.Matematica, geometria, astronomia, perfezione delle forme sono in ogni linea di Randazzo.

Domanda

Matematica, geometria, astronomia, perfezione delle forme sono in ogni linea di Randazzo. Dove possiamo trovare quanto ci hai appena detto?

Risposta

In tutte le chiese altomedievali della citta. Se permetti oggi vorrei parlare della chiesa di Santa Maria.La chiesa oggi si presenta un tutt'uno con il suo campanile, ma inizialmente esso si distaccava dal prospetto della chiesa di 14 palmi siciliani.Nel Medioevo, al contrario di oggi, i numeri avevano una rilevanza sacra, e erano utilizzati dai costruttori.Considerando la chiesa nel suo nucleo principale essa risulta costruita su un modulo geometrico ad quadratum, in pratica si sviluppa seguendo un reticolo geometrico a modularita quadrata. E inscritta in un rettangolo lungo 6 quadrati e largo 3 quadrati, in totale 18 quadrati (1+8=9). Da rilevare che la dimensione del rettangolo espressa in antichi palmi siciliani misura utilizzata in Sicilia fino al 1840: lunghezza 171 palmi siciliani (1+7+1= 9), larghezza 81 palmi siciliani (8+1=9); per di piu il lato dei quadrati risulta essere 27 palmi siciliani (2+7=9) mentre le diagonali misurano ciascuna 189 palmi siciliani (1+8+9=18 ovvero 1+8=9).Il nove e tre volte sacro; nella cabala questo numero esprime la sintesi perfetta del Cosmo; esso esprime e rappresenta il rapporto tra Dio e l'uomo. Numero che fu importante anche per i Templari infatti: nove furono i primi cavalieri che fondarono l'Ordine; la Regola Templare, redatta da San Bernardo, era composta da settantadue articoli (7+2=9) e l'articolo II prevedeva che all'ora del Vespro i Cavalieri dovevano recitare nove Pater; l'ordine templare era diviso in nove province.

Domanda

Qual e il legame tra l'astronomia e la chiesa oltre a quello dei numeri e delle caratteristiche costruttive.

Risposta

In tutti i tempi l'astronomia e stata una parte essenziale dell'architettura. Come detto precedentemente la costruzione di una chiesa doveva soggiogare a regole ben precise di orientazione del suo asse longitudinale.Anche l'asse di orientazione di una chiesa, nella direzione che parte dalla porta d'ingresso e continua verso abside, ha il suo particolare valore di azimut. L' asse della chiesa di Santa Maria e diretto verso un punto dell'orizzonte naturale locale spostato di 80gradi rispetto al Meridiano locale o Nord geografico.Questa direzione dell'asse della chiesa nel XIII secolo, epoca in cui fu edificata la chiesa, corrispondeva al punto di levata del Sole all'orizzonte naturale locale in due date durante l'anno, e cioe quella del 3 aprile e quella del 28 agosto (calendario giuliano). La data in agosto non e rilevante, mentre .quella del 3 aprile potrebbe essere collegata con la direzione lungo la quale si poteva osservare sorgere il Sole nella domenica di Pasqua sull'orizzonte naturale in questi anni.Considerando che i lavori per la costruzione del tetto della cripta iniziarono nel 1214, e possibile che il rito di fondazione della chiesa potrebbe essere avvenuto la domenica di Pasqua del 3 aprile del 1211, quindi quest'anno la chiesa festeggia il suo ottava centenario.I costruttori delle cattedrali, no ma non solo, come vedremo, al fine di legare le stesse al luogo in cui sorgevano, inserirono nella struttura architettonica il valore angolare della latitudine del luogo, nella chiesa di santa Maria la diagonale della stessa apre un angolo con la linea equinoziale pari a 38gradi latitudine della citta, ma i costruttori inserivano anche l'angolo riguardante le culminazioni solari.Alla latitudine di Randazzo il Sole, al solstizio d'estate, culmina ad un'altezza pari a 75 gradi, agli equinozi culmina ad un'altezza pari a 52 gradi ed infine al solstizio d'inverno culmina ad un'altezza pari a 28 gradi.Vediamo dove i costruttori hanno inserito questi valoriLa diagonale della chiesa apre un angolo con l'asse longitudinale della stessa di 28 gradi, pari alla culminazione del Sole al solstizio d'inverno.

L'abside e alta 75 palmi siciliani pari alla culminazione del Sole al solstizio d'estate, mentre le due absidiole sono alte 52 palmi siciliani pari alla culminazione del Sole agli equinozi.Se dalla cima del vecchio campanile tracciamo una linea immaginaria sino alla soglia della porta d'ingresso (sempre prima dell'ampliamento), tale linea aprira un angolo di 75 gradi, pari alla culminazione del Sole al solstizio estivo. Mentre se dalla cima dello stesso tracciamo un'altra linea immaginaria sino all'estremita dell'abside, otteniamo un angolo di 28 gradi, pari alla culminazione del Sole al solstizio invernale. Questo dimostra che il campanile fu progettato e costruito contemporaneamente alla chiesa.

Domanda

Conoscenze costruttive che possono quindi essere anche riportate ai Templari? A Randazzo sono presenti segni visibili che possono testimoniare la presenza dei Templari nel nostro paese?

Risposta

Alcuni segni visibili riconducibili ai Templari ancora oggi si possono ammirare tra le decorazioni poste sopra i timpani delle trifore della cella campanaria del campanile di San Martino, dove sul lato settentrionale e stata scolpita una Stella di Davide o Sigillo di Salomone, essa comincio a comparire in molte chiese cristiane soltanto in epoca medievale e i primi ad utilizzarla furono proprio i templari, nel nostro caso la stella e ruotata di 90, formando una M, un chiaro riferimento alla Vergine Maria, verso la quale i cavalieri Templari nutrirono una profonda devozione.Un altro simbolo che i templari portarono dalla Terra Santa in Europa e utilizzarono nei loro edifici fu anche il Fiore della Vita, che ritroviamo scolpito accanto alla stella di Davide ma anche sul lato meridionale ed occidentale.Notai che essi non furono scolpiti a caso infatti i Fiori posti sui lati meridionali e settentrionali furono scolpiti in modo tale che i petali indicassero le direzioni cardinali Sud e Nord, mentre quello collocato sul lato occidentale fu scolpito in maniera tale che i petali indicassero la direzione cardinale Ovest.Altri segni si trovavano sulla facciata della chiesa di Santo Stefano, di essa rimangono un disegno della sua facciata, fatto eseguire dal rev. Plumari; esaminandolo con attenzione, richiama lo sguardo il bassorilievo dell'Agnus Dei scolpito nella lunetta del portale ogivale, un elemento tipico dell'iconografia templare, presente in molte chiese attribuite ad essi ed utilizzato comeuno dei sigilli nei loro documenti; e il viso femminile posto subito sopra il portale che, a mio avviso, raffigura il volto della Vergine Maria.

Domanda.

Certamente ritorneremo a parlare nuovamente ampliando l'argomento ma prima di salutarci una tua riflessione sulla citta che ti ha dato i natali e dovuta.

Risposta

Questa citta e i suoi monumenti nonostante, siano passati molti secoli dalla sua edificazione, e molto si e scritto, e ancora in grado di stupirci poiche essa parla a chi la sa ascoltare.

F.to Beppe Petrullo

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