A differenza degli altri ordini gerosolimitani, che professavano un ecumenismo cristiano "europeo", i Teutonici rimasero vincolati fin dalle origini ad un'idea nazionale rigidamente circoscritta alla Vaterland germanica.
In altre parole, mentre Templari e Ospitalieri costituirono autentiche "multinazionali della fede", i Cavalieri Teutonici non furono che dei tedeschi associati tra loro per un'impresa straordinaria in terre lontane.
Benchè furono valorosamente impegnati nelle terre d'outremer affinaco dei Templari ed Ospitalieri, i Teutonici allargarono il loro campo d'azione nelle regioni del nord-est, dove c'era da cristianizzare le tribù baltiche e le inesplorate lande orientali. Qui, fin dall'inizio del secolo XIII, intrapresero una complessa opera d'insediamemo e di conquista.
È interessante osservere il ruolo riservato alle donne all'interno dell'ordine, che furono sempre presenti e attive nei suoi ranghi, soprattutto per quanto riguardava l'assistenza ai feriti ed agli ammalati.
Per lo stretto, rapporto d'intesa con l'imperatore Federico II, rappresentato nell'Ordine da maestri di sua fiducia, a cominciare dall'amico e consigliere personale Hermann von Salza, i Cavalieri Teutonici acquisirono un esteso potere in Puglia e in Sicilia, dove si trovarono presto a controllare castelli e proprietà d'immenso valore.