Portale Medievale.it   |   Blog Attualità      Account Personale   |   Registrati   |   Login  
Google
Torna indietro  Torna all'indice de "I-Personaggi"
Clicca per inviare l'articolo ad un amico -
Clicca per stampare il documento -
Clicca per aggiungere un tuo commento
di Susanna Franceschi

Ildegarda di Bingen

Una delle prime donne ad esercitare l'arte medica
Ildegarda di Bingen
Indice Argomenti
Ildegarda di Bingen  1. Ildegarda di Bingen   Approfondimenti  2. Approfondimenti   Link esterni  3. Links esterni   Bibliografia  4. Riferimenti Bibliografici  

Ildegarda di Bingen

È interessante a livello storico notare come il periodo più buio per la libertà femminile fu anche il più fecondo nel creare ed evidenziare figure femminili di grosso spessore intellettuale e politico.

Se in quest'epoca definita "buia", ma in realtà densa di grossi avvenimenti e di rivoluzioni di pensiero, da una parte le donne venivano oppresse in matrimoni mai scelti e completamente dominate dalla figura di marito–padrone, è anche vero che in altri insospettabili luoghi emersero figure di grande spessore.

Monasteri e conventi, abazie furono i contesti in cui le donne del medioevo riuscirono ad emergere in un mondo decisamente maschilista: è infatti nel convento che la donna, liberata dal dovere coniugale e dalla servitù dei numerosi figli accede al sapere ed al sapere si dedica.

Non è questo il contesto per affrontare i motivi che portarono a questo fenomeno, ma è certo attraverso questa premessa che si può capire la figura della monaca Ildegarda.

Ildegarda nasce da numerosa e nobile famiglia a Bermersheim in Germania nell'Assia-Renana.

Ha dieci fratelli ed è probabilmente desinata alla vita claustrale dalla nascita.

A 5 anni comincia ad avere visioni, che d'altra parte sono tpiche espressioni dell'epoca storica, a sette viene mandata da una zia che viveva in clausura nel convento benedettino di Disiboderberg e qui viene educata, e per educata si intende introdotta alla conoscenza e all'amore per il sapere.

A quattordici anni prende i voti monacali, ma non abbraccia la clausura perché già sente forte in sé la vocazione di lavorare nel mondo in una visione scientifica.

Diviene ben presto nota soprattutto per i suoi atteggiamenti anticonformisti, è un personaggio forte e controcorrente e la sua voce intellettuale supera le mura del convento.

Si occupa di teologia, musica e soprattutto è appassionata di medicina.

Ildegarda è una giovane donna di natula fragile e cagionevole e sperimenta su se stessa l'esperienza della malattia e del dolore fisico: in straordinaria modernità di intuizione scientifica elabora una visione terapeutica che preannuncia da vicino quella della medicina olistica.

Ildegarda dice che per riacquistare benessere psico-fisico, e lei ritiene indivisibili le due posizioni, l'uomo deve attingere le energie dal mondo circostante e che la malattia dipende spesso dalla disarmonia con il mondo esterno.

Èevidente anche un'anticipazione teorica rispetto alle posizioni della psicoanalisi e della psicosomatica.

Ildegarda si occupa anche di terapia e di farmacologia: è suo il più completo compendio di fitoterapia, addirittura anticipa le indicazioni della recentissima medicina di genere, personalizzando la posologia del rimedio a seconda che ad assumerlo fosse un uomo o una donna.

I suoi "rimedi" sono basati sulla teoria dei temperamenti, sul caldo e sul freddo, sull'umido e sul secco, e su un bilanciamento rispetto ad una carenza o ad un eccesso di sostanza.

Alcune delle sue intuizioni, se non tutte sono tuttora utilizzate: Ildegarda suggerisce mentuccia(menta) per l'acidità gastrica e per la nausea cumino usato largamente ancor oggi dalla scienza farmacologica, per la tosse e le malattie da raffreddamento il tanaceto ed l'estratto di foglie di salice.

Molto ancora sarebbe da trattare sulla Ildegarda medico, ma probabilmente occorrerebbe una biografia completa.

Ildegarda fu però anche altra figura e ne accennerò purtroppo brevemente: fonda il monastero di Bingen e ribalta con abilità intellettuale il concetto di vita monastica orientando anche il pensiero di Roma su una vita di predicazione aperta all'esterno ed al sociale.

Nel sinodo di Treviri il papa EugenioIII legge alcuni suoi scritti e la riconosce autorità della chiesa romana.

Donna di riconosciuta intelligenza conferisce alla pari on principi e vesovi, anticipando la posizione di Caterina da Siena, sfida Federico il Barbarossa nell'epistolario con l'amico Bernardo da Chiaravalle.

Supera i limiti del suo tempo praticando(1169-dato non accertato) esorcismo su un uomo e la pratica è tuttora monopolio maschile.

Ancora è musicologa e musicista e rimangono famose le sue Opere "O rubor sanguinis" e "Ave generosa".

Morirà a Bingen, il "suo convento" nel 1179.

Papa Giovanni Paolo II nell'occasione dell'800 anniversario la dichiara "donna forte ed esemplare" e "fiore della Germania".

Non è mai stato intrapreso nessun processo di beatificazione.



Approfondimenti

Beghine e begardi  Beghine e begardi (Attinenza: 25%): Un fenomeno che vide le donne prendere l'iniziativa in un movimento religioso


Link esterno  un blog per parlare di storia e storie (Attinenza: 25%)

Commenta questo Articolo

Commento di: Fosca Barberini Creato il: 21-Gen-2010 10:39:49

Ildegarda

Bravissima!bella e approfondita ricostruzione!
Login
  Email:   
  Password:   
 Hai dimenticato la password? 

Ultimi Articoli

Ultimi Commenti

Articoli più letti

Libri e Riviste

punto Il segreto del poeta
di P.G. Kien. Fara. 2008
punto Guida (politicamente scorretta) all'Islam e alle Crociate
di Robert Spencer. Lindau. 2008
punto Il santo Graal. Un enigma millenario
di Jean Markale. L'Età dell'Acquario. 2006
punto Il misterioso culto delle Madonne nere
di Ean Begg. L'Età dell'Acquario. 2006
punto La colonia perduta dei Templari
di Steven Sora. L'Età dell'Acquario. 2006
punto I Rosa-Croce. Dal silenzio, la luce
di Angela Cerinotti. Giunti. 2005
punto Segreti, misteri e bugie. Le fonti occulte del Codice da Vinci
di Jean-Jacques Bedu. L'Età dell'Acquario. 2005
punto Templari, il martirio della memoria
di Mario Arturo Iannaccone. Sugarco. 2005
punto Le origini etniche dell'Europa
di Walter Pohl. Viella libreria. 2000
punto La Pellegrina
di Basilio Losada. La Nuova frontiera. 2004
punto Cavalieri del Medioevo
di Richard Barber. Piemme. 2005
punto I mille volti del Graal
di Roberto Volterri; Alessandro Piana. Sugarco. 2005
punto Le porte dei Templari
di Javier Sierra. Tropea. 2004
punto Tamburi nel sole
di Louis L'Amour. Tropea. 2001
punto La Tragedia dei Templari
di Georges Bordonove. Bompiani. 2000
punto La Storia dei Templari
di Malcom Barber. Piemme. 2001
punto Il Tesoro perduto dei Templari
di Steven Sora. Piemme. 1999
punto I Crociati
di Johannes Lehmann. Garzanti. 1996
Medievale.it
Copyright © 1999-2010 Medievale.it <info@medievale.it>    Contatti |Collabora |Termini e Condizioni |Informativa sulla Privacy
Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.
HTML 4.01 Validator CSS Validator